Non bastano i dati a smantellare le «percezioni»
Vittima della mia limitata esperienza personale, avevo la «percezione» di una distanza della Polizia locale dalle esigenze e dalle istanze dei cittadini, quindi vivevo nel preconcetto che i «Vigili» si vedono solo transitando in piazza della Loggia. Pertanto ho letto con interesse e piacere l’articolo del Giornale di Brescia nel quale l’assessore preposto e il Comandante, unitamente ad alcuni ufficiali, illustrano l’operato del Corpo nei primi otto mesi dell’anno, che riassumono in 91 arresti; 805 denunce a piede libero; 700 (!?) eventi gestiti e centinaia di verifiche (dato quest’ultimo indeterminato). Confesso che, di primo acchito, mi sono compiaciuto di tanta alacrità: poi sono cominciati ad affiorare i dubbi radicati in me da anni di esperienze vissute (sarò prevenuto?) che mi hanno indotto a fare il seguente ragionamento. Il corpo della Polizia locale di Brescia si compone di circa 310 persone che nei 240 giorni presi in esame fanno assommare le giornate lavorate totali a 74.400, al lordo di ferie e malattie. Perciò, in media, ogni poliziotto effettua: 1 arresto ogni 818 giorni, 1 denuncia ogni 93 giorni, controlla un evento (!?) ogni 107 giorni, mentre il dato delle «centinaia di verifiche» è indeterminato, ma volendo supporre che siano 900, compirebbe una verifica ogni 83 giorni. Al termine del loop... confermo la mia «percezione».
Pietro Pelis
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