Lettere al direttore

Maurizio, è stato molto più di un allenatore

«Io non ho parole adeguate per esprimere le mie emozioni. Posso solo dire a tutti voi grazie! Per ciò che siete stati per me, per la mia crescita come allenatore e come persona. Nei ragazzi che ho allenato ho sempre cercato ascolto e rispetto e voi siete stati un esempio meraviglioso di tutto questo. Siete diventati delle belle persone ed era l’obiettivo più importante che desideravo raggiungere. Buon vita a tutti voi e ancora grazie!». Queste sono parole tue, Maurizio. Le hai scritte nella nostra chat circa un anno fa. Rileggerle oggi ci mette tanta malinconia. Ma siamo noi che ringraziamo te. Ciao Maurizio, ci hai lasciato così, all’improvviso, senza dirci niente. A 70 anni, di cui 50 passati a insegnare pallacanestro. Ma tu non ci hai insegnato solo a tirare o a palleggiare. Sei stato un padre, cestisticamente parlando. Ci hai insegnato come vivere dentro un rettangolo di gioco, come essere giocatori quando eravamo giovani e come essere uomini dopo. Noi, i ragazzi del ’75, lo sappiamo bene. A Natale ci siamo trovati per gli auguri e sei venuto anche tu. Ci sentivamo, ci scrivevamo, e tu avevi sempre belle parole per noi. Parole che porteremo per sempre nel cuore. In questi giorni sui social vedo solo le tue immagini, le tue parole, la tua voce. Il viso di un allenatore, di un faro per tutti noi. Leggo parole bellissime di stima nei tuoi confronti, e non mi stupisce. Tutti noi avremo un aneddoto da raccontare. Io mi ricordo quando venivi la domenica mattina in palestra a Caino. Sono passati 35 anni, a me sembra ieri. Ma la cosa più bella è che la nostra amicizia è sempre rimasta, anche fuori dal campo. Ci hai insegnato i valori veri dello sport: essere squadra, aiutare chi rimane indietro, darci fiducia nei momenti di difficoltà. Che le partite si possono perdere dando sempre il massimo, che la vittoria è importante, ma la cosa più importante è essere uomini. E non ti sei limitato a noi. Hai formato altri allenatori, hai portato la pallacanestro italiana in tutto il mondo con la tua filosofia. Ci hai insegnato tanto e ci mancherai tantissimo. Un abbraccio forte a tua moglie, ai tuoi figli e ai tuoi nipoti. Siamo vicini a loro. A nome di tutti i ragazzi che hanno avuto la fortuna di conoscerti in palestra, grazie. Grazie per averci insegnato a essere uomini. Buon viaggio, Maurizio.

Uno dei tuoi tanti ragazzi

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