Lo spiacevole caso del distributore «mangiasoldi»
Questa mia per portare a conoscenza i lettori di un fatto accaduto al distributore EniLive Station di Lograto il 29 settembre 2026 alle ore 9,00 presso la pompa 1. Mia moglie, recatasi per fare rifornimento, inserisce una banconota da 50 euro senza riuscire a farlo e senza che la macchina dia lo scontrino per mancata erogazione probabilmente essendo sprovvista di carta. Recatasi al bar presente in stazione la barista dice che non è di sua competenza e che altri sono i responsabili, però, assenti in quel momento. Si rende disponibile a fare un biglietto portando data ora per certificare il mancato funzionamento della pompa e dice che i responsabili sarebbero arrivati in mattinata. Recatasi ben due volte presso il distributore non ha mai trovato il responsabile. Nel pomeriggio chiama la società che gestisce la pompa facendo presente l’accaduto ma come risposta gli dicono che la pompa ha erogato alle 12.40 dello stesso giorno quello che spettava a lei. Ora mi pongo alcune domande: chi ha usufruito di questo rifornimento? Come faceva ad avere lo scontrino visto che la pompa era senza carta? A nulla sono valse le mie rimostranze. Vado sul sito internet del distributore e vedo che non sono stato l’unico malcapitato, visto che altri si sono trovati nella mia stessa situazione senza essere risarciti.
Pietro Fiammetti
Maclodio
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