Lettere al direttore

L’ippovia: perché il Comune ha scelto di rinunciare

Ho letto l’articolo pubblicato dal vostro giornale in riferimento al progetto dell’ippovia e vorrei dare un contributo per meglio comprendere la chiave di lettura. Corrisponde infatti al vero che c’era un bando a cui l’amministrazione comunale di Villa Carcina ha partecipato e a cui da anni ambivamo, per poter raggiungere l’obiettivo di attuare questo progetto. I fondi erano importanti e anche le condizioni che avrebbero poi potuto svilupparsi in seguito. Non sono stati i cacciatori e neanche i proprietari terrieri ad impedire la realizzazione del progetto. Ma le clausole stesse del bando che riportavano all’interno di una piccola postilla la perdita del diritto di superficie sui sentieri interessati, da parte dei proprietari. Per chi come me, e come tanti lettori ama vivere la montagna, capita spesso mentre si percorrono i sentieri montani esistenti, di attraversare diverse proprietà private, mai i proprietari, e neanche i cacciatori, si rifiutano di offrire un caffè e un bicchiere d’acqua o di mangiare qualcosa insieme, o scambiare amabilmente due parole. Certo è vero, e dobbiamo essere onesti e sinceri su questo, purtroppo l’inciviltà non fa più parte solo del vivere urbano. Ma ha raggiunto anche le nostre montagne. Sovente ci sono persone che non portano i rifiuti a valle. Che fanno i loro bisognini con i fazzolettini di carta gettati ai bordi dei sentieri, il chiasso, il transito con mezzi su ruota che spesso disturbano anche la fauna, e molto spesso quando scendono a manetta creano dei pericoli anche per chi percorre i sentieri. Oltre a danneggiarli in alcuni casi quando sono motocicli. Tutti questi fattori si capisce bene che possono essere una discriminante importante che differenziano la condizione tra ospitare un viandante e doverlo subire. E questo è il vero motivo per cui non si è arrivati a sviluppare il progetto, ripeto, come assessore del Comune di Villa Carcina che ha seguito con i colleghi tutto l’iter, era sicuramente una possibilità importante, ma era una possibilità importante solo se portava dei benefici a tutti gli interessati. Non solo ad una categoria. E in effetti leggendo i commenti di alcuni al post relativo all’articolo, è evidente che la violenza e la maleducazione purtroppo sono reali.

Stefano Colosio

Assessore Villa Carcina

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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