Lavoro e infortuni: meno demagogia e più controlli
Da decenni studio la piaga sociale degli infortuni e posso dire di «averne viste di tutti i colori». Prendiamo una delle cause principali di infortunio. Se un lavoratore cade dall’alto il motivo è immediatamente intuibile: non era legato. E possono esserci due motivi: aveva in dotazione l’imbracatura ma non l’ha usata oppure non gli era stata fornita. Nel primo caso la colpa è dell’infortunato mentre nel secondo caso è del datore di lavoro o chi per lui. Altra iniziativa demagogica per gli infortuni sul lavoro è la manifestazione che ne consegue; sciopero, chiusura del cantiere, manifestazioni. Come se a seguito di un incidente stradale si chiudesse per una giornata la strada interessat.! Senza voler generalizzare, perché purtroppo esistono ancora situazioni di lavoro fuori dal contesto normativo, ma fortunatamente ormai si tratta di casi limitati. E su questi dovrebbe essere indirizzata l’azione di controllo e repressiva. Maggiori controlli quindi, ma accuratamente mirati e regime sanzionatorio applicato a tutti i responsabili. Meno demagogia e, forse, si riuscirebbe davvero a limitare gli infortuni e le loro deprecabili conseguenze. A 70 anni dal primo Testo unico sulla sicurezza si deve poter avere di più.
Dott. Angelo Angoscini
Cultore della Sicurezza
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