Io, rimandato. Un «biglietto nero» che pesava molto
Nell’autunno 1945 presi a frequentare da esterno, la 3ª media presso il Collegio Cesare Arici di Brescia presieduto dall’indimenticato e indimenticabile Padre Tarcisio Tamburini S.I. Buona parte dell’edificio, tutt’ora esistente in via Trieste, aveva subìto la «visita» delle fortezze volanti angloamericane il 13 luglio 1944, che ne avevano lasciato segno tangibile. Dalla rovina si era però salvata la palestra nella quale «imperava» nientepopodimeno che l’olimpionico Giorgio Zampori. Io, che venivo da Bologna, ignoravo l’onore che mi veniva fatto dall’aver un così illustre insegnante di Educazione fisica. È stato leggendo l’articolo su di lui, pubblicato dal GdB venerdì 7 agosto, che ho capito. Guardando la sua fotografia mi è tornato in mente: 58 anni, non molto alto, tarchiato, severo, sempre in abito civile. Io, che non ero certo un modello di disciplina, venivo spesso onorato del suo «biglietto nero», che pesava sul voto di condotta. Alla fine dell’anno, all’esame di stato, mostrai più d’una incertezza sull’asse di equilibrio e alla pertica non giunsi sino in alto. Conclusione: rimandato a settembre!
Paolo Minucci Teoni
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