Ingiuste e poco generose le accuse al Cai di Gavardo
In riferimento alla lettera di lamentele della sig.ra Angela Brigato, pubblicata il 1° ottobre e a quella sullo stesso tema della sig.ra Claudia Cavagnini, pubblicata l’8 ottobre, desideriamo replicare alle accuse rivolte alla Sezione del Cai Gavardo, ritenendole ingiuste. Innanzitutto, il problema della musica definita, a ragione, «disturbante» in Monte Tesio non viene preso sottogamba ed è anche per noi motivo di preoccupazione: è stato oggetto di discussione in seno al nostro Consiglio e sarà affrontato con l’Amministrazione comunale di Gavardo, affinché la situazione rientri nei canoni di rispetto sia dell’ambiente naturale che degli abitanti della zona. Vogliamo però ricordare che, per quanto riguarda la zona del Monte Tesio, il Cai di Gavardo ha dedicato e dedica tempo e risorse per permettere ai cittadini un utilizzo in sicurezza. A tale riguardo, ci siamo presi l’impegno con il Comune: dello sfalcio continuo dell’erba nei quattro ettari di prato che circonda il Casolare; della cura esteriore dell’immobile e del portico, anche con piccoli interventi in economia; della messa in ordine delle palizzate e della pulizia e segnatura dei sentieri; delle prenotazioni della tettoia per far sì che la struttura possa essere fruita da tutti (soprattutto dai disabili per i quali è stato attrezzato un percorso percorribile con le carrozzine che lambisce il prato o dalle famiglie per una grigliata tra amici o una festa di compleanno). Ciò detto, ricordiamo che il Cai non è proprietario né gestore delle strutture in loco (circolano informazioni non corrette al riguardo) e non ha mai autorizzato eventi tipo «rave» (non lo farebbe mai anche se fosse nei suoi «poteri») e, se sono state organizzate riunioni del genere, non avevano di certo l’avvallo della nostra Associazione. Del resto il sito è un luogo pubblico e di libero accesso e per impedire lo svolgimento di tali incontri sarebbe necessaria un’ordinanza comunale, non disponendo noi «volontari», ovviamente, di un corpo di polizia o di vigilanza. Per quanto riguarda invece l’infelice battuta, pare di un nostro socio, detta chissà quanto tempo fa, che la signora Cavagnini riporta, adombrando, tra le righe, una scarsa educazione o sensibilità di tutto il nostro movimento e degli attuali suoi 552 soci, ribadiamo che tali espressioni o pensieri non fanno parte della nostra cultura e del nostro agire, ritenendo tuttavia demoralizzante che si offuschi, con un singolo episodio, l’immagine del Cai Gavardo che invece ha sempre dimostrato con i fatti e nei suoi 78 anni di attività il suo impegno sociale nella tutela e cura della montagna e nella sua fruizione inclusiva. Come noto, la nostra Sezione predispone ogni anno un calendario di eventi molto vario, comprendente serate formative e culturali, proiezioni di film sulla montagna, un programma di escursioni per ogni stagione, per far scoprire e conoscere la montagna e condividere delle giornate meravigliose che rafforzano l’amicizia ed i valori di aiuto verso gli altri. Al riguardo, si ricorda che al suo interno opera da quasi 15 anni «Il Sentiero di Cinzia», ovvero un gruppo di soci volontari che si dedicano all’accompagnamento di persone che altrimenti sarebbero confinate in casa o in residenze con l’impossibilità di respirare aria pura e passare in allegra compagnia delle giornate diverse. Nel tempo, sono state «trasportate» persone meno fortunate di noi per tutto il cammino di Santiago di Compostela; si è percorsa l’intera Via Francigena italiana, dal Passo del Gran San Bernardo fino a Santa Maria di Leuca; sono stati intrapresi e portati a termine parecchi cammini sempre con orgoglio e allegria insieme a questi meravigliosi compagni di viaggio; ogni mercoledì si accompagnano con la carrozzina joëlette alcuni disabili del Centro Diurno di Villanuova, gestito dalla Cooperativa Cogesss; è attiva una collaborazione con la Cooperativa La Cordata di Roè Volciano e con l’Associazione Aisla di Brescia ed ogni qualvolta qualcuno chiede di poter usufruire del nostro aiuto, scuole soprattutto, il Cai è sempre disponibile. Per finire, vorremmo invitare le sig.re Brigato e Cavagnini a partecipare a qualche nostra iniziativa per toccare con mano il grande lavoro che tutti noi mettiamo in campo. Augurandoci che i riportati episodi di disturbo lamentati nelle loro lettere (che non dovranno chiaramente più ripetersi) non abbiano infangato l’immagine della nostra Sezione ed il lavoro dei suoi tanti soci, cogliamo l’occasione per dire alle sig.re Brigato e Cavagnini che le aspettiamo a braccia aperte.
Cai Gavardo
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