Lettere al direttore

I cavalieri Templari non esistono più

 In relazione alla breve apparsa sul Giornale di Brescia di mercoledì 3 aprile dal titolo «A San Giacinto essere Templari oggi. Stasera l'Ordine dei Cavalieri Templari propone un incontro...», le sarei grata se volesse riportare una considerazione di base che sgombra immediatamente il campo da possibili futuri equivoci: l'Ordine dei Templari non esiste, e non può esistere, in quanto soppresso da Papa Clemente V nel lontano 1312. Evidentemente per coloro che si riuniscono all'oratorio della Parrocchia di S. Giacinto si può parlare di «Associazione» cosa ben diversa da «Ordine».

In data 16 ottobre 2012 il «Bollettino quotidiano» della sala stampa della Santa Sede ha pubblicato una precisazione in merito agli Ordini equestri che le riporto integralmente di seguito: «La Segreteria di Stato, a seguito di frequenti richieste di informazioni in merito all'atteggiamento della Santa Sede nei confronti degli Ordini Equestri dedicati a Santi o aventi intitolazioni sacre, ritiene opportuno ribadire quanto già pubblicato in passato: oltre ai propri Ordini Equestri (Ordine Supremo del Cristo, Ordine dello Speron d'Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), la Santa Sede riconosce e tutela soltanto il Sovrano Militare Ordine di Malta - ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta - e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e non intende innovare in merito.
 
Tutti gli altri Ordini - di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali - non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi.
Ad evitare equivoci purtroppo possibili, anche a causa del rilascio illecito di documenti e dell'uso indebito di luoghi sacri, e ad impedire la continuazione di abusi che poi risultano a danno di molte persone in buona fede, la Santa Sede conferma di non attribuire alcun valore ai diplomi cavallereschi e alle relative insegne che siano rilasciati dai sodalizi non riconosciuti e di non ritenere appropriato l'uso delle chiese e cappelle per le cosiddette «cerimonie di investitura».
Vi sarei grata se rendeste nota la sopra citata precisazione.
 
Adriana Valgoglio Gambato
Brescia

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