Lettere al direttore

I 100 anni del papà e la gratitudine per il grande affetto

Siamo Catia, Mariangela e Raffaella, figlie di Pietro Confortini, che ha compiuto cento anni lo scorso 27 luglio. Da poco più di quattro mesi è ospite della Rsa Evaristo Almici di Rezzato. Vorremmo ringraziare il Giornale di Brescia nella persona di Francesca Zani per il bell’omaggio al nostro papà. Siamo altresì grate alla residenza Almici e all’Amministrazione comunale per la speciale festa che è stata organizzata per il nostro papà e per la costante e paziente disponibilità di tutto il personale e dei volontari e volontarie. La sua gioia più grande è stata di averci tutte vicine, insieme alle nostre famiglie e agli amici più cari. Ci siamo commosse anche per i numerosi messaggi di affetto da parte della comunità virlese e rezzatese, in ricordo di ciò che il nostro papà ha fatto e della persona che è stata e continua a essere. Per i famigliari la situazione di un caro in Casa di riposo non è facile ed è spesso piena di tristezza. Fortunatamente in varie occasioni, insieme a parenti di altri ospiti, gli operatori, le volontarie e i volontari, si cerca di «alleggerire» il peso aiutandosi a vicenda come in una famiglia. È bello sentire un saluto dal tenero Umberto, ammirare la pazienza di Lucia e figli, guadagnare un sorriso dal caro Gianfranco per un po’ di serenità a Giuliana, ricevere un «ciao!» da Mauro mentre coccola con affetto tutti i giorni la sua Maria Grazia e accompagnare la dolcissima Elsa stando vicini a Paola e famiglia. Come loro, ci sono anche tanti altri. Invecchiare da soli è brutto. Condividere tutto con una famiglia allargata rende il cammino più lieve. Il percorso quotidiano è una realtà che si chiama vita. Con gratitudine immensa.

Catia, Mariangela e Raffaella Confortini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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