Grazie Francesco per la tua onestà e la tua gentilezza
Vorrei affidare alle pagine del Suo giornale un ringraziamento che sento profondamente doveroso. Nei giorni scorsi ho smarrito il mio portafogli (contenente una discreta somma per le mie ridotte finanze e tutti i miei documenti). Accorgendomene solo in orario di cena, ho ripercorso per tutta la sera tutti gli spostamenti e i luoghi che avevo frequentato per lavoro, nella speranza di ritrovarlo. Ho continuato le ricerche, ma senza alcun risultato. Stavo ormai per recarmi dai Carabinieri per sporgere denuncia, quando ho ricevuto una telefonata che ha trasformato una giornata iniziata con preoccupazione in una bella storia da raccontare. Un signore che abita di fronte al mio ufficio mi ha contattato per dirmi che aveva trovato il mio portafogli e che era al mio domicilio, dall’altra parte della città, per restituirmelo. Poco dopo è venuto a riportarmelo direttamente in ufficio. Non mancava nulla: c’erano tutti i documenti, le carte e anche i soldi che avevo con me. In un momento in cui spesso si tende a raccontare soprattutto ciò che non funziona, credo sia giusto dare spazio anche a gesti come questo. Restituire ciò che si è trovato, senza chiedere nulla in cambio, è un atto di grande onestà, civiltà e rispetto per il prossimo. Per questo vorrei ringraziare pubblicamente questa persona, il signor Francesco, che con il suo gesto mi ha ricordato quanto valore abbiano ancora la correttezza e la disponibilità verso gli altri. Grazie per avermi restituito non soltanto il portafogli, ma anche un po’ di fiducia nelle persone.
Lettera firmata
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