Gli alberi cadono, ma chi controlla il verde pubblico?
Vorrei portare all’attenzione dei lettori un episodio che mi ha profondamente colpito e che, fortunatamente, si è concluso senza conseguenze, ma che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. Nella mattinata del giorno 9 ottobre in via Lama, all’altezza del civico 35, dove abito con la mia famiglia, un albero di grosse dimensioni, situato nell’aiuola di fronte al cancellino di uscita della palazzina, è improvvisamente caduto sulla strada. Per una fortunata coincidenza, in quel momento non passava nessuno sul marciapiede e le auto parcheggiate nelle vicinanze sono rimaste illese. Ma c’è un particolare che rende questa vicenda ancora più impressionante: mia moglie e la mia bambina erano appena uscite di casa e hanno visto l’albero precipitare davanti ai loro occhi. Immaginare cosa sarebbe potuto accadere se si fossero trovate qualche passo più avanti è sufficiente a comprendere la gravità dell’episodio. Nei giorni precedenti non si erano verificate condizioni meteorologiche avverse, né piogge intense né forti raffiche di vento. Anche i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto si sono mostrati increduli di fronte all’accaduto. Non spetta a me stabilire le cause della caduta, che dovranno essere accertate da chi ne ha competenza. È però legittimo domandarsi se siano stati effettuati controlli adeguati e se la manutenzione del verde pubblico sia stata sufficientemente attenta. Gli alberi sono una risorsa preziosa per le nostre città, ma la loro presenza deve essere accompagnata da una gestione responsabile, soprattutto quando si trovano a pochi passi da abitazioni, marciapiedi e strade frequentate ogni giorno da adulti e bambini. La nostra famiglia ha avuto fortuna. E proprio perché questa storia si è conclusa senza feriti, credo sia importante raccontarla: non per alimentare polemiche, ma per richiamare l’attenzione su un problema che merita risposte e prevenzione.
Alessandro Adamo
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