Giuliano P. Salvini da Provaglio d’Iseo. Per me un mito
Per molti anni, ogni settimana, ho aperto il Giornale di Brescia cercando prima di tutto una cosa: la rubrica di caccia di Giuliano P. Salvini. Ero un giovane cacciatore delle Prealpi e da quelle colonne ho imparato più di quanto mi abbiano insegnato tanti libri. Salvini, di Provaglio d’Iseo, scriveva di montagna e di selvaggina con l’occhio dell’osservatore e con il rispetto di chi conosce davvero gli animali. Nel 1967 pubblicò con Editoriale Olimpia «Tetraonidi e Coturnice», un libro su forcello, gallo cedrone, pernice bianca, francolino e coturnice che ancora oggi, a quasi sessant’anni di distanza, sorprende per la precisione delle osservazioni. Molte delle cose che lui annotava allora sono state confermate dagli studi di questi ultimi anni. Oggi ho 75 anni e scrivo libri di caccia e di natura. Sto lavorando a un libro sui galliformi delle Alpi che prende proprio quel volume come guida: vorrei che le sue pagine tornassero a essere lette, accanto a ciò che sappiamo oggi. Credo anzi che «Tetraonidi e Coturnice» meriterebbe una ristampa. Per correttezza, e per rendergli l’omaggio che merita, vorrei mettermi in contatto con i suoi familiari o eredi, ma finora le mie ricerche non hanno dato frutto. Chiedo quindi ai lettori: se qualcuno ha conosciuto Giuliano P. Salvini, o sa come raggiungere la sua famiglia, mi farebbe un grande favore a scrivermi attraverso il Giornale di Brescia. Ringrazio per l’ospitalità e per aver dato voce, in quegli anni, a un cacciatore che sapeva scrivere.
Mirco Peli
Gavardo
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