Lettere al direttore

Fontanelle, un Santuario che merita sostegno

Mi è capito di leggere una di seguito all’altra due notizie che inevitabilmente ho messo a confronto, in una si festeggiava il finanziamento di 15 milioni di euro ottenuto dal Ministero della cultura per il restauro del teatro romano di Brescia, nell’altra si contestava attraverso una petizione alla diocesi di Brescia il costo troppo elevato del nuovo Santuario di Fontanelle la cui costruzione è stimata intorno ai 12-14 milioni di euro. La petizione presentata da alcuni sedicenti fedeli cattolici monteclarensi alla diocesi di Brescia denuncia anche altri aspetti riguardanti il progetto di Fontanelle che, a mio avviso, fanno da paravento all’unica vera motivazione della polemica lasciata volutamente sullo sfondo. Uno dei punti focali della petizione è la preoccupazione per la tutela dell’ambiente minacciata dal consumo di suolo e dalla cementificazione che la costruzione del nuovo complesso religioso comporterebbe, una preoccupazione plausibile, ma nello stesso tempo stonata nel caso di un Comune che ospita nel proprio territorio un numero elevato di discariche di rifiuti che non solo consumano il suolo ma rischiano di avvelenarlo insieme all’aria. Al contrario la costruzione di un nuovo Santuario consacra tutto il territorio e ne risana l’ambiente. Scorrendo la petizione, si arriva al vero motivo della controversia che è legata all’avversione di una parte della Comunità di Montichiari verso le presunte apparizioni di Fontanelle e verso la persona della presunta veggente, si teme infatti che con la costruzione del Santuario le presunte apparizioni possano con il tempo essere dichiarate vere e si possa intraprendere un processo di beatificazione di Pierina Gilli. Spiace dirlo, ma questa petizione ha dei punti di ilarità notevoli, a parti invertite qualcuno potrebbe scrivere una lettera al Sindaco di Brescia e chiedere di rinunciare al restauro del teatro romano perché troppo costoso, perché di teatri ne abbiamo già quattro, perché attirerebbe troppi turisti e spettatori che richiederebbero nuovi servizi e inquinerebbero il centro storico, accusando il Comune di non essere stato trasparente perché non si è confrontato con i cittadini sulla fattibilità del progetto prima di assumere decisioni definitive, paventando che il restauro potrebbe portare a nuovi riconoscimenti alla cultura cittadina e alla città di Brescia. Una posizione controsenso perché non ha senso affossare progetti che portano lustro al proprio territorio. Nell’attuale società dei diritti difendo il diritto di Maria Santissima ad avere una casa sontuosa a Fontanelle di Montichiari.

Mara Colonello

Brescia

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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