«Ero forestiero...». Ditemi in quale Vangelo credete
Vorrei una volta per tutte sapere dai cattolici praticanti qual è il vangelo in cui credono che permette loro di dirsi cristiani e appoggiare personaggi che propongono remigrazione, respingimenti, indifferenza, vendette personali, carceri disumane, odio verso i diversi. Non lo dico per scherzo: mi piacerebbe che citassero qualche brano del vangelo di cui io non sono a conoscenza, pur avendo fatto fino a 30 anni la catechista, la responsabile di Azione Cattolica e studiato testi di teologia (d'altronde leggo commenti di cattolici ferventi che insultano il paia e pensano di saperne più di lui) Io ricordo principalmente: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua Gloria dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Ed essi: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me». E a chi vuole giustizialismo, condanne irreversibili, pena di morte e anche punibilità a 14 anni, Gesù richiama la vecchia legge del taglione per insegnare invece il perdono e l'amore verso i nemici. Al posto della regola antica «Occhio per occhio e dente per dente», che pretendeva una pena uguale al danno fatto, Gesù propone di non pagare il male con il male e fare gesti di pace apparentemente insensati come porgere l'altra guancia. E addirittura impone di perdonare non fino a 7 volte, ma fino a 70 volte 7!
Cristina Agazzi
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