«È stata un’estate estenuante, credo la prima di tante»
Tre corpi in uno spazio angusto/ attendon da anni il momento giusto / Stammi lontano non mi sfiorare / vieni vicino ti voglio guardare / Abbi pietà, dà loro tregua / copri i miei raggi prima che mi segua / È stata un’estate estenuante credo però la prima di tante / Come scotta quella palla / sono una povera nana gialla / ma ogni anno che passa / troppo irradio la sua massa / Per una volta saremo uguali / ai loro occhi superficiali / Coprimi ti prego luna musona / lascia che tolga fiamme e corona / perché nuda, se Dio vuole / prenderò sola l’eclissi di sole.
Andrea Stanga
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