Che delusione i ripescaggi negati senza ragione
Ho appreso la decisione assunta dal Comitato Regionale Lombardia in merito all’organizzazione del campionato di Eccellenza 2026-2027. Scrivo da tifosa che ha seguito con grande partecipazione il campionato di Promozione e il percorso dei play-off di una squadra che, attraverso impegno, sacrificio e dedizione, ha ottenuto sul campo il miglior risultato possibile, vincendo il triangolare regionale a tre squadre. Per questo motivo, leggere che per la stagione in corso non sarà previsto alcun ripescaggio, a seguito della scelta di strutturare il campionato con gironi da 16 squadre, rappresenta una profonda delusione. Ritengo che una decisione di tale portata avrebbe dovuto tenere in maggiore considerazione il percorso e gli sforzi delle società potenzialmente ripescabili. Dietro ogni risultato sportivo vi sono sacrifici significativi da parte dei calciatori, degli staff tecnici e delle società stesse, che investono tempo, energie e importanti risorse economiche con l’obiettivo di conquistare sul campo opportunità di crescita e riconoscimento. Ignorare questi aspetti significa mortificare il principio del merito sportivo, che dovrebbe rappresentare uno dei valori fondamentali del calcio dilettantistico. La scelta adottata appare orientata esclusivamente a esigenze organizzative, senza considerare adeguatamente l’impatto che essa produce su chi, con passione e dedizione, rende possibile l’esistenza stessa di questo movimento. Il mio rammarico più grande è rivolto ai ragazzi che hanno dato tutto durante la stagione e che oggi vedono vanificarsi una concreta possibilità conquistata sul campo. Meritavano una decisione più rispettosa del loro impegno e dei risultati ottenuti, una decisione che valorizzasse il merito sportivo anziché sacrificarlo a mere logiche organizzative. È importante ricordare che senza i calciatori, gli staff e le società che quotidianamente sostengono il calcio dilettantistico, la Lega stessa non avrebbe ragione di esistere.
Monia
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