Certezza della pena per gli stalker!
Come donna che ha provato sulla propria pelle, come donna che cerca di aiutare le vittime di violenza provo sdegno e schifo (permettetemi l’espressione) per la totale mancanza di tutela da parte dello Stato delle vittime di violenza. «Denuncia» continuano a dire le varie associazioni per le vittime, «denuncia» dicono i vari Vip della tv (solo per farsi pubblicità) ma poi?Poi rimani sola, sola a curarti le ferite fisiche, se sei una delle poche fortunate a essere ancora viva, sola a curarti le ferite psicologiche, una violenza fisica ti cambia radicalmente la vita, sola ad affrontare tutto ciò che concerne iniziare un processo comprensivo di notevoli spese, se te le puoi permettere, sempre che ci arrivi viva viste le tempistiche. La Suprema Corte con sentenza 25527 del 7/5/2010 ha affermato che in tema di atti persecutori ex art 612 bis c.p., bastano due episodi di minaccia e molestia per configurare il delitto di atti persecutori quando questi inducono la vittima a stati di ansia e paura.Il Dl 23/2/2009 n. 11 convertito in L23/4/2009 n. 38 ha introdotto nell’art 7, del delitto di atti persecutori ex art. 612 bis c.p. punendo con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque con condotte reiterate minaccia o molestia. Peccato però che nonostante tu abbia subito non due, ma quattro, cinque ecc. ecc. molestie e denunci passano in media 2/3 anni prima che «forse» inizi il processo (mi ripeto sempre che ci arrivi viva), tu intanto cambi la tua vita, cerchi di non uscire sola, non frequenti più i locali che frequentavi prima, cambi strada per recarti al lavoro e quando viene sera e sei sola a casa al minimo rumore sobbalzi. Intanto lo stalker vive e gira tranquillo nella sua persecuzione ... E ora? La Camera approva il decreto svuota carceri … con 317 sì. L’ennesima incompetenza e mancanza di rispetto verso chi è vittima di violenza da parte dei politici (probabilmente se provassero sulla propria pelle cosa significa essere vittime di violenza magari e dico magari la penserebbero in maniera diversa). Conferma l’innalzamento a 5 anni del tetto di pena per la custodia cautelare ma con l’esclusione per quanto riguarda il realto di stalking! Ennesima presa in giro dei nostri politici e bellissimo regalo per i delinquenti, in questa Italia martoriata dove sempre più delinquenti vengono tutelati e ci si preoccupa delle condizioni che vivono nelle carceri più che delle vittime. Credo invece sarebbe opportuno tutelare le vittime se no si arriverà al punto che ognuno si farà giustizia per conto proprio e sapete com’è ... «meglio un brutto processo che un bel funerale»! Nel 2012 le donne uccise sono state 124, da gennaio a maggio 2013 siamo a quota 36, si conta che ogni 3 giorni una donna viene uccisa ... numeri impressionanti, donne, madri, sorelle, figli che non ci sono più, a cui hanno tolto il futuro, il sorriso, l’amore della loro famiglia. Ci sono poi altre vicende che non finiscono sui giornali, le violenze famigliari. Il 70% delle vittime e tra le mura domestiche nell’assurda mentalità che «i panni sporchi si lavano in casa» e dove chi «vede e sente» gira la faccia dall’altra parte. Una donna su tre subisce violenze fisiche o sessuali nel corso della sua vita. Da statistiche il 48% di chi esercita violenza è il marito, nel 12% il convivente, nel 23% si tratta dell’ex. Io come tante donne «pretendiamo» da parte di chi rappresenta lo Stato e di chi «la legge» certezza della pena, nessuno sconto o rito abbreviato o condizionale, in nome anche delle tante troppe donne uccise
Catia Bellandi Borgosatollo
Catia Bellandi Borgosatollo
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