Bus a Desenzano. Grazie a chi firma la petizione
Intervengo in merito all’articolo pubblicato il 4 agosto, dal titolo «Più bus verso Desenzano: spunta una raccolta firme». Desidero ringraziare tutti i genitori che aderiranno a questa iniziativa. Anch’io, alcuni anni fa, promossi una raccolta firme attraverso il Comitato Vado a scuola sicuro, del quale ero referente per il Lago di Garda. In quell’occasione presentai anche proposte di modifica degli orari per creare coincidenze più efficienti tra le linee, alcune delle quali vennero accolte. L’impegno, però, non si è fermato lì. Nel 2022 sono stata audita dalla Commissione Trasporti di Regione Lombardia e, dopo la mia elezione in Consiglio regionale nel 2023, ho portato il tema in Aula con un’interpellanza. La proposta era semplice e concreta: evitare che gli studenti viaggino ammassati o restino a piedi, tenendo conto che il trasporto pubblico è utilizzato anche da lavoratori e persone con disabilità. La proposta è stata giudicata interessante, ma non ha avuto alcun seguito. È difficile accettare che, nel 2026, con le tecnologie e l’intelligenza artificiale a disposizione, non si riesca ancora a programmare il servizio attraverso banche dati integrate, capaci di incrociare i flussi degli utenti e adeguare orari e corse. Il settore del trasporto pubblico sta affrontando una crescente difficoltà nel reperire autisti, anche a causa dei costi elevati per conseguire patenti professionali e condizioni di lavoro che rendono sempre meno attrattiva questa professione. Affrontare queste criticità significa investire anche nelle persone che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale. La mobilità pubblica non è un favore concesso ai cittadini, ma un servizio essenziale. La politica regionale e provinciale ha il dovere di affrontare con decisione queste criticità. Per questo considero positive tutte le iniziative che mantengono alta l’attenzione sul problema: se servono nuove raccolte firme per ottenere risposte concrete, ben vengano. I disagi sono evidenti e non possono più essere ignorati.
Paola Pollini
Consigliera regionale M5s
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