Lettere al direttore

Auto elettriche, no al passo indietro sulla sosta gratuita

Sono uno di quelli che hanno deciso di passare al 100% elettrico per la mia automobile. Riesco a caricarla a casa per cui la scelta si è rivelata positiva. Dopo l’acquisto avevo subito richiesto il permesso per il parcheggio gratuito. Non vado molto spesso in centro città ma tale possibilità mi è sembrata un ottimo argomento per la sostenibilità green, visto anche che dalla mia zona (oltremella) il servizio pubblico non è frequente. Anche mia figlia, dovendo rottamare la sua vecchia autovettura, ha deciso lo scorso febbraio di acquistare un’auto 100% elettrica. Anche lei la può ricaricare a casa ed anche lei è molto soddisfatta. Anche lei ha subito pagato il Comune per avere il permesso di sosta gratuita in città. Adesso la decisione del Comune di togliere la possibilità di parcheggio gratuito per le auto elettriche 100% dall’1/8/2026 ci è sembrata una scelta profondamente sbagliata. Non voglio polemizzare su altre scelte parallele della nostra amministrazione: ma la incoerenza di una amministrazione che aveva dichiarato di investire tanto sul Green, in una città dove i trasporti pubblici in certe zone sono veramente scarsi, adesso penalizza unicamente chi non inquina davvero. Perché questa decisione? Oltretutto comunicata (per e-mail) pochi giorni prima? Quante vetture 100% elettriche ci sono in città? Quanti posti auto «rubano» alle altre vetture (spesso inquinanti)? Oppure... vista la bassa percentuale di auto 100% elettriche, in Comune hanno pensato che la perdita di consenso dai possessori delle auto elettriche 100% è poco significativa? Mi farebbe piacere conoscere quanti altri come me hanno la medesima opinione, e soprattutto mi farebbe piacere avere una risposta chiara da chi, in Comune, ha preso questa decisione. Nota finale. Chi lavora in centro città, arriva con l’auto elettrica e fino ad ora poteva usufruire del parcheggio «free», adesso come fa? Ho letto da qualche parte che (forse) è possibile attivare un abbonamento (a 35 Euro/mese?) per la sosta. È vero? Se sì, dove sono indicate le modalità di attivazione? Il tempo è poco prima dell’1/8!

Paolo Bozzola

Mercoledì 29 luglio ho ricevuto una e-mail dal Comune, con in bella evidenza il logo «Brescia, la tua città europea»: mi si comunicava che, dal 1° agosto, la mia auto elettrica non avrebbe più potuto sostare gratuitamente sulle strisce blu. Vorrei in proposito fare una considerazione pratica e una riflessione politica. Parto dalla prima. Mi sembra davvero indice di una superficialità disarmante informare un cittadino che, nel giro di tre giorni, perderà un beneficio di cui usufruiva da anni. Nel mio caso, questo ha significato dovermi affrettare a richiedere il permesso di sosta residenti, per poter continuare a parcheggiare sotto casa. Vengo ora alla riflessione politica. La gratuità della sosta sulle strisce blu a vantaggio delle auto elettriche era un incentivo per favorire la mobilità a basso impatto ambientale. Oggi quell’incentivo viene eliminato, mentre dell’inquinamento non se ne parla più a sufficienza. Ma il problema non è affatto scomparso solo perché si ficca la testa nella sabbia. In proposito sono rimasto sconcertato davanti al risalto dato alle campagne di piantumazione degli alberi, quasi fossero la soluzione al cambiamento climatico. Non raccontiamoci favole: un albero impiega decenni prima di assorbire quantità significative di CO2 e in questo lasso di tempo non cattura nemmeno l’equivalente di CO2 che è stato emesso per piantarlo! Nel frattempo, un’automobile con motore a benzina continua a emettere ogni anno quintali di anidride carbonica: semplificando, servono un centinaio di alberi adulti per catturare la CO2 prodotta da una sola auto a benzina!

Lettera firmata

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...