Il comitato italiano delle vittime di coronavirus Noi Denunceremo annuncia una durissima presa di posizione rispetto alla relazione del generale Lunelli apparsa oggi sul Giornale di Brescia e sul Guardian relativa al mancato aggiornamento dei piani pandemici.
«Il dossier del generale Lunelli getta prepotentemente luce sul menefreghismo dimostrato dalle autorità politiche italiane nel corso dell'ultimo decennio - sostiene Stefano Fusco, vice-presidente del comitato Noi Denunceremo - Depositeremo in Procura le quasi mille pagine di documentazione riconducibili alla relazione del generale Lunelli e chiederemo ci vengano date risposte urgenti sul motivo per cui si siano ignorate direttive chiare provenienti della Commissione Europea circa la preparazione di un piano pandemico.
Alle sue dichiarazioni si aggiungono quelle di Consuelo Locati, la legale del comitato Noi Denunceremo: «La pandemia non doveva coglierci impreparati. Dal 2005, passando al 2013 e via via fino al 2017 e 2018, l’Oms e la Comunità Europea, «passando» dal Parlamento Europeo, avevano messo guardia ogni Paese dell’Unione riferendo la possibilità che si verificasse una nuova pandemia. L'obbligo, nelle specifico dell'Italia, era quello di adeguare il proprio piano pandemico, ormai obsoleto perché risalente al 2006-2010, al fine di predisporre ogni mezzo ed ogni attività, coordinata con le Regioni, perché si fosse pronti nell'eventualità di una pandemia».




