MILANO, 22 LUG - "Leggo di Regioni che vogliono incentivare nuovi droni per mappare rischi di incendi boschivi, chi vuole assumere nuovo personale per lo spegnimento, chi vuole comprare mezzi, chi si arrabbia con il sistema di gestione delle emergenze. È però strano che il Paese Italia, con tanti livelli istituzionali ed esponenti politici, si accorga di essere un Paese forestale con 12 milioni di ettari di bosco, solo quando scoppiano gli incendi". Lo afferma Marco Bussone, presidente dell'Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani), di Pefc Italia (associazione che promuove la gestione sostenibile delle foreste) e Aiel (Associazione italiana energia dal legno). "La gestione forestale sostenibile, la pianificazione forestale, la certificazione non sappiamo cosa siano", continua Bussone in una nota. "Abbiamo solo 2 milioni di ettari pianificati, manco tutti gestiti. Non abbiamo traccia, sono spariti dai radar 10 milioni di ettari di Italia, dei quali ci accorgiamo se e quando bruciano o franano, o implodono, o crollano. Pazzesco. Abbiamo la migliore legge forestale nazionale, la migliore strategia forestale d'Europa, ma poi le Regioni non adeguando la legislazione regionale vecchissima, e spendono poco o niente in pianificazione forestale". "Basterebbe fare quello che scrive la legge vigente del 2018, obbligando le Regioni - conclude Bussone - a fare la loro parte. Non a comprare mezzi. A pianificare". Ma "di pianificare, gestire, certificare il bosco non se ne parla proprio".
Uncem: 'le Regioni si ricordano di boschi e foreste solo con gli incendi'
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