«Chiedo scusa, mi sono addormentato».
La versione dell’autista dell’autobus su cui sono morte tredici studentesse in Erasmus, di cui sette italiane, conferma le prime ipotesi degli inquirenti al lavoro sulla tragedia avvenuta a Tarragona, in Catalogna.
L’uomo è ricoverato in ospedale, ma non è in pericolo di vita.
In Catalogna, dove oggi verrà osservato il secondo giorno di lutto, sono proseguite ieri le operazioni di riconoscimento delle vittime. In Italia le università le commemoreranno con un minuto di silenzio previsto alle 12. Un’iniziativa a cui aderisce anche l’ateneo bresciano.



