L’emergenza umanitaria è al primo posto. Ma le imprese bresciane iniziano a fare i conti anche con le conseguenze sull’economia provocate dal conflitto ucraino. E lo scenario rischia di farsi «pesantissimo». Il mondo produttivo viene da due anni durissimi: prima la pandemia, poi il caro energia, con le bollette schizzate alle stelle. Ora l’invasione dell’Ucraina decisa da Putin che ha portato a nuovi rincari nelle materie prime e nel gas.
Ma anche ad un allungamento dei tempi di consegna nelle forniture. Tanto che, secondo un’indagine di Apindustria Brescia, un’azienda su tre teme la possibilità di blocchi nella produzione.



