ROMA, 06 GIU - Si è conclusa a Roma la XXII edizione del Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI (Cilr 2026), ideato e promosso dal professor Vito Pansadoro, il congresso internazionale di riferimento per la chirurgia mini-invasiva, la robotica e l'intelligenza artificiale applicata alla medicina. E' stata eseguita con successo, per la prima volta al mondo, una nefrectomia radicale con trombectomia cavale mediante telechirurgia robotica intercontinentale in tempo reale tra Roma e Pechino. L'intervento è considerato una delle procedure più complesse della chirurgia urologica robotica avanzata. Il paziente si trovava presso il Pla Hospital di Pechino, mentre il professor Qingbo Huang ha operato dall'Ifo - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, attraverso una console robotica avanzata collegata in tempo reale tra i due continenti. La procedura si è svolta con esito positivo grazie a una connessione digitale ad altissima affidabilità, che ha assicurato una latenza di 140 millisecondi, consentendo una trasmissione pressoché istantanea del gesto telechirurgico in modo fluido ed efficace e garantendo i massimi standard di precisione e sicurezza; il paziente sta bene ed è stabile, senza necessità di trasfusioni di sangue. Contestualmente, la stessa tipologia di intervento è stata eseguita in presenza sempre presso l'IFO dal professor Giuseppe Simone, direttore della UOC di Urologia dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Co-Director del Cilr 2026, offrendo ai partecipanti al congresso un confronto diretto tra chirurgia robotica tradizionale e telechirurgia intercontinentale.
Telechirurgia robotica, medico opera a Roma ma il paziente è a Pechino
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