«Condividete qui i numeri di telefono e gli indirizzi dei criminali»: è l'appello diffuso su Telegram dai No Vax, che tornano a pubblicare dati sensibili dei loro «nemici».
Tra questi il presidente del Consiglio Mario Draghi, con tanto di minaccia di presentarsi sotto il suo appartamento «ogni sera alle 21» e la foto del premier ammanettato e con i baffetti alla Hitler.
Non si tratta del primo appello lanciato attraverso i social per iniziative di protesta anche clamorose (oltre che illegali) come l'annunciato blocco ferroviario che avrebbe dovuto interessare anche la tratta bresciana della Milano-Venezia, che si rivelò tuttavia un flop. Sono diversi i canali Telegram finiti nel mirino degli investigatori già nelle scorse settimane, con perquisizioni e denunce in tutta Italia (anche nel Bresciano).



