Italia e Estero

No Tav arrivato oggi al presidio di Venaus, 'condanno le violenze'

VENAUS, 02 AGO - "Personalmente le condanno (le violenze No Tav), personalmente le condanno anche perché appunto io ho sempre fatto manifestazioni pacifiche e quindi sì le condanno, la risposta è questa". Cosi ai cronisti un attivista No Tav, Stefano Gatti, ventinovenne della provincia di Torino, arrivato stamane al presidio di Venaus sventolando una bandiera con il simbolo del movimento, insieme a un cugino. Spiega di "aver raccolto l'invito" dei militanti a partecipare alla mobilitazione chiamata per oggi. "Io penso - ha spiegato - che ho sempre fatto manifestazioni pacifiche, sono una persona pacifica, prendo parte a cortei pacifici, proprio come sono qui questa mattina. Quindi a manifestare il mio pensiero e senza scudi, senza il viso coperto, con le mie mani, qui". "Mia mamma - spiega - ha una casa qui, vengo qui da quando sono bambino e quindi amo questo territorio e non voglio vederlo devastato". Secondo il giovane "la vita degli abitanti della valle sarà danneggiata se quest'opera andrà avanti, se saranno aperti i cantieri, se la Piana di Susa sarà trasformata in una distesa di cemento, di polveri pericolose tritate all'aperto. Quindi penso che questo sarà veramente il disastro per questa valle. E anche chi oggi è qui a parlare di turismo ha paura di questa cosa".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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