TRIESTE, 10 AGO - Il buio degli abissi non è ambiente inerte: i microrganismi che vivono nelle acque profonde del Mare di Ross, in Antartide, svolgono un ruolo nella fissazione di carbonio inorganico disciolto anche in assenza di luce. Lo rivela, per la prima volta, uno studio dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS e dall'Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Consiglio nazionale ricerche (Cnr-Irbim). Per i ricercatori il processo non è mai stato registrato nei bilanci del carbonio oceanico, sebbene abbia implicazioni rilevanti per comprendere il ciclo globale del carbonio. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment, e coordinata da Mauro Celussi di Ogs con il contributo, per il Cnr-Irbim, di Gian Marco Luna, Marco Basili e Grazia Marina Quero. Il lavoro si basa su esperimenti di incubazione su campioni d'acqua prelevati tra 200 e duemila metri di profondità nelle due campagne oceanografiche a bordo della nave da ricerca R/V Italica, nell'ambito del progetto Pnra DEEPROSSS. Benché "il Mare di Ross sia una delle regioni oceaniche più produttive del pianeta e un importante sito di formazione di acque profonde, che influenzano la circolazione termoalina globale, la vita microbica nelle sue profondità è ancora poco conosciuta", dice Celussi dell'Ogs, coordinatore dello studio. Nonostante le temperature estremamente basse, la fissazione del carbonio inorganico disciolto avviene a tassi comparabili a quelli delle principali regioni oceaniche del mondo. Il team ha stimato che il carbonio fissato nel buio degli abissi equivale a circa il 5% del sink annuale di CO₂ di questo mare, un contributo tutt'altro che trascurabile, e finora non considerato nei modelli del ciclo del carbonio. Per Quero, "i microrganismi che abitano uno degli oceani più importanti partecipano attivamente al ciclo del carbonio: non tenerne conto potrebbe sottostimarne la capacità di assorbimento di CO₂".
Nelle buie acque profonde del Mare di Ross c'è un 'pozzo' naturale di CO₂
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