ROMA, 01 NOV - Meghan Markle avrebbe voluto rendere pubbliche le accuse di abusi sessuali su minori contro suo padre, ma le guardie del corpo reali della Metropolitan Police le avrebbero sconsigliato di farlo. Lo scrivono diversi media britannici, tra cui il Daily Mail. La rivelazione giunge dopo che Scotland Yard ha confermato di aver consegnato alla duchessa di Sussex, 45 anni, una lettera contenente accuse contro Thomas Markle, 82 anni, nel gennaio 2019, senza però avvisare le altre forze dell'ordine. Nella lettera di sette pagine la prima moglie di Markle, Roslyn Loveless, accusava l'ex tecnico delle luci di Hollywood di abusi sessuali su minori e affermava che si recava regolarmente nelle Filippine e in Thailandia perché sosteneva che "lì i dodicenni sono considerati maggiorenni". La lettera di Loveless, deceduta nel 2024, è stata esaminata dalla squadra di protezione dei reali prima di essere trasmessa all'ufficio del duca e della duchessa di Sussex a Kensington Palace per "informarli". Ora è emerso che Meghan voleva esprimersi sulle accuse, che la scorsa settimana ha definito "inquietanti e sconvolgenti". Tuttavia, una delle sue guardie del corpo del servizio di protezione reale (Royalty and Specialist Protection - RaSP) le avrebbe detto: "Lascia fare a noi, indagheremo". Lo stesso agente avrebbe consigliato a Meghan di non rendere pubblica la vicenda in un momento in cui veniva criticata per aver interrotto i rapporti con il padre senza alcuna spiegazione. La Metropolitan Police, che non ha avviato nessuna indagine contro Markle poiché i reati di cui è accusato sono stati commessi all'estero, sta ancora cercando di identificare e rintracciare l'agente in questione, secondo quanto scrive il Times.
Media, Meghan voleva denunciare il padre per abusi ma fu fermata dalle guardie reali
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