Hanno ammesso le loro responsabilità le sei ragazze indagate per la morte di Mariam, la 18enne, studentessa di ingegneria, aggredita a febbraio a Nottingham e poi entrata in coma. La studentessa, cresciuta a Ostia, è morta dopo un mese di agonia.
Non era la prima volta che le bulle prendevano di mira la ragazza di origine egiziana in Gran Bretagna da 4 anni. La madre di Mariam infatti aveva raccontato che le bulle le avevano già rotto una gamba in passato.
I pm romani avevano aperto un'inchiesta.



