MILANO, 07 AGO - Tetti verdi sugli edifici e 'materassi' di suolo al posto di asfalto e cemento: sono alcune delle misure che potrebbero aiutare le nostre città a resistere meglio al caldo torrido. Lo spiega Paolo Pileri, professore ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Realizzare dei tetti verdi sugli edifici "è utile per ridurre le temperature, ma non basta", sottolinea Pileri. La prima raccomandazione è quella di fermare il consumo di suolo e demolire le parti delle città che non servono più. "Si possono creare delle porosità nel tessuto urbano, in modo che le città tornino a respirare grazie a una migliore circolazione dell'aria", spiega l'esperto. L'altra parola d'ordine è depavimentazione, che consiste nello scorticare porzioni di asfalto. Una volta attuata la depavimentazione, bisogna rigenerare "un materasso di suolo che sia spesso almeno 30 centimetri, per garantire il drenaggio dell'acqua e la generazione di un ecosistema in grado di abbassare le temperature". Infine c'è la mobilità. "Bisogna potenziare il trasporto pubblico per diminuire le auto in circolazione".
L'esperto, 'contro il caldo nelle città tetti verdi e meno asfalto'
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