ROMA, 25 GIU - I responsabili delle religioni in Italia hanno firmato, all'Ara Pacis a Roma, un Patto, frutto del dialogo interreligioso in corso da anni. Un documento per sottolineare quanto le fedi possano offrire un contributo alla costruzione di una società pacifica e più giusta. A firmare il documento, a nome della Conferenza episcopale italiana, è stato il presidente, il cardinale Matteo Zuppi, il quale ha sottolineato che questo traguardo non era "per niente scontato, tra di noi e anche all'interno delle diverse confessioni". Ricordando gli 80 anni della Costituzione, Zuppi sottolinea l'importanza di avere citato nel Patto l'articolo 4, quello sul diritto al lavoro, "che mette insieme il materiale e lo spirituale, importantissimo". Poi il cardinale ha ricordato che "quest'anno sono anche 40 anni da quell'incontro straordinario di Assisi che San Giovanni Paolo II ha convocato per la prima volta. Io credo che questo ci dà un ulteriore motivo di responsabilità. Credo che quella visione per la pace, anche quella per niente scontata, abbia aperto questo spirito che ha affrontato l'elaborazione del Patto che è soprattutto un metodo". Parlando dell'Ara Pacis, Zuppi ha ricordato: "Qui è stato fondato il diritto, il primo diritto, il diritto romano, che nasce per risolvere i conflitti non con le armi, ma con il diritto. In questi tempi in cui c'è paura, che si sono invertiti i termini, forza e diritto, credo che anche questa nostra scelta aiuta molto ad affrontare le differenze facendone una ricchezza". "Questo Patto è offerto alla società dove spesso vediamo al contrario una polarizzazione terribile e volgare che cancella le differenze, in cui c'è soltanto il parlare sopra gli altri che alla fine dimentica spesso anche il contenuto da cui si partiva", ha concluso Zuppi.
I responsabili delle religioni in Italia firmano un Patto
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