Italia e Estero

È morto Zygmunt Bauman: il filosofo della «società liquida»

Aveva 92 anni: fu ospite a Brescia, nella sede di Brend, per una lezione nel giugno del 2015
Zygmunt Bauman
Zygmunt Bauman
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Il filosofo di origine polacca Zygmunt Bauman è morto oggi, lunedì, a Leeds all'età di 92 anni. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, teorico della «società liquida», Bauman si rifugiò in Urss dopo l'invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990).

Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernità e Olocausto, edito dal Mulino) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernità liquida, Laterza). Tra le opere successive tradotte in italiano, Amore liquido - Sulla fragilità dei legami affettivi (Laterza); Vita liquida (Laterza); La solitudine del cittadino globale (Feltrinelli); La società dell'incertezza (Il Mulino); Stato di crisi (Einaudi); Per tutti i gusti - La cultura nell'età dei consumi (Laterza); Stranieri alle porte (Laterza).

Bauman fu ospite a Brescia nel giugno del 2015, nella sede di Brend, dove tenne più di un’ora di lezione del sociologo polacco, stimolato dalle domande dell’allora direttore del Giornale di Brescia Giacomo Scanzi, e del direttore di Bresciaoggi, Maurizio Cattaneo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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