È vissuto per un quarto di secolo in Russia e per quindici anni ha insegnato Filosofia all’Università di san Pietroburgo. Padre Fiorenzo Reati, sacerdote francescano, dal convento di via Callegari a Brescia, dove oggi vive, segue con apprensione l’evolversi della crisi tra Russia e Ucraina. E lo fa rimanendo in stretto contatto con i suoi ex colleghi universitari, ma anche con le persone comuni con le quali ha condiviso un tratto significativo del suo percorso di vita.
La sua valutazione di quello che sta accadendo è, in buona misura, anche la mediazione del «sentire» dei russi, «un popolo spesso in dissenso con Putin, ma che in questa partita lo sostiene» afferma. «Siamo ad un passo dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia? Credo che l’attuale dispiegamento di forze sia uno strumento di pressione militare nei confronti della trattativa diplomatica. È un vezzo che la Russia ha sempre avuto nella sua storia».



