TRENTO, 03 AGO - La Protezione civile del Trentino è al lavoro per gestire le conseguenze della colata di detriti che domenica pomeriggio ha interessato la zona del Gardeccia in seguito all'ondata di maltempo che ha colpito la Val di Fassa. L'evento ha provocato danni molto rilevanti ai sottoservizi di tre rifugi a monte della frana: Vajolet, Passo Principe e Re Alberto. Le attività sono ora concentrate sulla predisposizione di soluzioni che consentano di garantire l'operatività dei rifugi durante la stagione estiva. In particolare, sono in corso le valutazioni tecniche necessarie per ripristinare temporaneamente l'approvvigionamento idrico, l'alimentazione elettrica e il funzionamento dei servizi essenziali, così da ridurre i disagi. Il collegamento da Ciampedie a Gardeccia è regolarmente percorribile ma il sentiero 546 tra Gardeccia e il rifugio Vajolet non è invece accessibile, per cui gli escursionisti devono deviare deviazione lungo l'Alta via di Fassa (541). Il sentiero 584 - precisa la Provincia in una nota - presenta invece alcuni crolli in più punti a monte del rifugio Vajolet e non consente il collegamento con Passo Principe. È invece regolarmente percorribile il tratto tra il rifugio Vajolet e il rifugio Re Alberto (542), mentre risultano interrotti i collegamenti tra i rifugio Vajolet e Passo Principe e tra Passo Principe e Antermoia (584). La Sat è al lavoro per il ripristino della percorribilità dei tracciati. Parallelamente prosegue il monitoraggio dell'area interessata dalla frana, dove permane una situazione di particolare attenzione anche in considerazione delle previsioni meteo, che indicano la possibilità di nuovi temporali nei prossimi giorni.
Colata detriti in Trentino, danni rilevanti ai sottoservizi di tre rifugi
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