GEMONA, 07 GIU - Con le riflessioni sulle sfide tecnologiche del futuro e nuove emergenze come il climate change si è chiuso il 29/o raduno nazionale dell'Associazione Vigili del Fuoco, dedicato al 50° del terremoto del 1976, con ricordi e testimonianze di quegli interventi. Oltre mille sono stati i partecipanti al raduno, provenienti da tutte le regioni d'Italia applauditi dalla popolazione friulana e anche da Austria, Slovenia, Croazia e Stati Uniti. I vigili del fuoco si sono calati con il Tricolore dalla torre del castello di Gemona con una acrobatica manovra di dieci operatori del servizio Speleo Alpino Fluviale. "Abbiamo condiviso con voi il filo rosso del dolore e della speranza", ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Enrico Marchionne; "Gemona è casa vostra" gli ha ribattuto il sindaco di Gemona, Roberto Revelant. Il raduno si è concluso con una sfilata avvenuta al termine di una quattro giorni friulana. Tra i vari interventi, il comandante del corpo dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, ha precisato: "Stiamo adeguando le nostre attrezzature, le nostre tecnologie. Siamo sempre in cerca di soluzioni migliori". Ieri pomeriggio è stato intitolato ai Vigili del Fuoco il piazzale antistante il comando provinciale di Udine, in via Popone.
Chiude con sfide da affrontare 29/mo raduno nazionale Vigili del Fuoco
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