Italia e Estero

Alpinista rimane sospeso alla parete di roccia, salvato nella notte

TRIESTE, 20 AGO - Si è concluso nella notte l'intervento di salvataggio sul Campanile di Val Montanaia (Pordenone), dove una cordata è rimasta in grave difficoltà durante la fase di discesa: un uomo è rimasto bloccato nel vuoto dopo una calata di circa 50 metri. A dare l'allarme alla centrale Sores sono stati alcuni escursionisti che, dal basso, hanno notato le difficoltà e hanno raggiunto il rifugio Pordenone per fornire coordinate precise. La macchina dei soccorsi ha visto l'attivazione della stazione Valcellina del Soccorso alpino, dell'elisoccorso regionale e del personale sanitario. Un primo tentativo di recupero diretto tramite il verricello dell'elicottero si è rivelato impossibile: la scarsa visibilità e le turbolenze causate dalle pale del velivolo rischiavano di smuovere sassi, mettendo a repentaglio l'incolumità dell'uomo e del tecnico di elisoccorso. Rientrati, decisivo è stato il piano d'azione stabilito al campo base di Pinedo: equipaggiati con più corde da 200 metri, i soccorritori hanno raggiunto il versante est per sbarcare tre soccorritori. Operando completamente al buio, la squadra si è spostata lungo il ballatoio anulare, si è calata fino a raggiungere l'alpinista sospeso, lo ha agganciato e, dopo aver tagliato le corde bloccate, lo ha tratto in salvo portandolo alla base dell'obelisco roccioso. L'uomo, che è riuscito a rimanere vigile durante la lunga attesa muovendosi continuamente per stimolare la circolazione, ha riportato soltanto lievi formicolii.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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