Non abbiamo bisogno dei bambini sui binari
Le famiglie ad un corteo pacifista e per la pace è una bella immagine. Segno di partecipazione ma anche un messaggio contro la tesi che tutti quelli che manifestano in queste settimane a sostegno della Palestina sono gli stessi che spaccano le vetrine, lanciano sassi e incendiano cassonetti.
I violenti rappresentano la minima parte dei cortei anche se purtroppo la più in vista. Però - proprio parlando di immagini - una delle ultime manifestazioni a Brescia ha restituito alcuni scatti che hanno fatto discutere. Per il soggetto immortalato. Vale a dire i bambini.
Non quelli con mamma e papà nel serpentone umano lungo le vie del centro, ma quelli portati sui binari durante la mezz’ora di occupazione della stazione ferroviaria. Senza voler essere buonista a tutti i costi credo che ai bambini si debba insegnare che la guerra é un male e non andrebbe fatta, che il calcio è uno sport in cui di solito uno vince e l’altro perde e l’avversario non è un nemico da abbattere, che la vita é fatta di saliscendi e che quindi non tutto va come vorresti.
Ma non possiamo insegnare ad occupare i binari, ad insultare arbitri ed avversari, a sputare veleno verso chi é più bravo di noi. Per tutto questo i bambini di oggi hanno una vita davanti.
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