Milano, 03.11.2026 – L’Italia è un paese sottoassicurato . Con circa l’1,9% del PIL destinato ai rami danni, si colloca all’ultimo posto tra le grandi economie europee. Case su territori sismici e alluvionali restano scoperte, le imprese familiari raramente proteggono la persona da cui dipende tutto e, nonostante l’obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, solo una piccola parte delle imprese si è assicurata contro le catastrofi naturali. Alla base, più che ragioni tecniche, c’è una diffidenza culturale: l’assicurazione viene percepita come una tassa o un obbligo burocratico.
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