Milano, 15.09.2026 – In Italia, dopo decenni di norme, corsi obbligatori, procedure, cartelli e sanzioni, gli infortuni e le morti sul lavoro continuano a ricordarci una cosa scomoda: essere in regola non significa automaticamente essere al sicuro. Per anni ci siamo concentrati soprattutto sul rischio: individuarlo, valutarlo, ridurlo, eliminarlo quando possibile. Tutto necessario, ma non sufficiente: il rischio resta dentro le macchine, nei cantieri, nelle aziende e nelle abitudini quotidiane. E la differenza la fa il comportamento delle persone che, ogni giorno, si trovano ad affrontarlo.
Comunicato Stampa: Alessandra Buzio lancia il Bestseller “L’Altro Volto Della Sicurezza Sul Lavoro”

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