Sopra una mensola a lato della sua scrivania, Paride Saleri conserva ben ordinate diverse annate della stessa rivista. «Leggo Le Scienze da parecchi anni - non nasconde l’imprenditore - e come ho già ammesso ad alcuni miei collaboratori: se andremo nello Spazio sarà grazie anche agli spunti che mi hanno dato queste letture».
La Omb Saleri non è ancora andata in orbita, ci arriverà presto. Alcune settimane fa, tuttavia, la società di via Rose di sotto che produce valvole è salita a bordo del Blue Condor, il primo volo alimentato a idrogeno di Airbus, effettuato nel Nevada. L’azienda bresciana, in sostanza, è stata coinvolta dal colosso francese nell’ambito dell’importante progetto volto appunto alla realizzazione di aeroplani alimentati esclusivamente con l’elemento chimico più leggero in natura. «L’idrogeno - conviene Saleri - è un combustibile che agevolerà la transizione energetica e a mio parere rappresenterà un’opportunità per quelle aziende dell’automotive che temono il passaggio dal motore endotermico a quello elettrico».





