La storia di Matteo Baraldi è cominciata 24 anni fa sul cavalcavia della Rovizza e ancora non è finita. I più recenti capitoli sono tre: il Comune di Pozzolengo che inizia ad accantonare i fondi per risarcirlo; i suoi avvocati che annunciano di volersi rivolgere a Procura e Corte dei Conti perché non l’ha fatto prima. E il Comune, di nuovo, che si oppone al risarcimento e che ottiene la sospensione del pignoramento chiesto dai legali di Baraldi.
Era il 6 settembre 1999, Matteo aveva 21 anni. È in sella alla sua moto, viaggia da Sirmione, dove vive, verso Pozzolengo. Prende una buca, finisce contro un guardrail rotto da qualche mese per un altro incidente. Gli trancia il braccio destro. In quel momento è iniziata la sua lotta.



