Una fatalità che è stato impossibile prevedere. Oppure un gioco stupido e pericoloso. Che è finito in tragedia. Una situazione che si sta definendo man mano che procedono le indagini della Polizia stradale ma che le reticenze e i silenzi di chi quella sera c’era non stanno aiutando a chiarire.
C’è una svolta nelle indagini sulla morte del 18enne di origine marocchina Omar Khalaf, spirato in ospedale dopo una settimana di agonia. Il ragazzo era stato trovato a terra a Lonato, in via Mancino, non lontano dal cimitero con accanto un monopattino. Sulle prime la situazione non sembrava grave e si era pensato ad una caduta. Quando la situazione si è aggravata fino al tragico epilogo, arrivato giovedì scorso, la Polizia ha riesaminato tutti gli elementi e ha capito che qualcosa non tornava. Per prima cosa il monopattino, che secondo chi indaga non ha nulla a che fare con l’incidente.




