Garda

Un gioco finito in tragedia dietro la morte del 18enne Omar

Prime conferme dalle immagini dei portali installati a Lonato del Garda: il ragazzo viaggiava seduto nel baule di un'auto
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Il diciottenne Omar Khalaf
Il diciottenne Omar Khalaf

Una fatalità che è stato impossibile prevedere. Oppure un gioco stupido e pericoloso. Che è finito in tragedia. Una situazione che si sta definendo man mano che procedono le indagini della Polizia stradale ma che le reticenze e i silenzi di chi quella sera c’era non stanno aiutando a chiarire.

C’è una svolta nelle indagini sulla morte del 18enne di origine marocchina Omar Khalaf, spirato in ospedale dopo una settimana di agonia. Il ragazzo era stato trovato a terra a Lonato, in via Mancino, non lontano dal cimitero con accanto un monopattino. Sulle prime la situazione non sembrava grave e si era pensato ad una caduta. Quando la situazione si è aggravata fino al tragico epilogo, arrivato giovedì scorso, la Polizia ha riesaminato tutti gli elementi e ha capito che qualcosa non tornava. Per prima cosa il monopattino, che secondo chi indaga non ha nulla a che fare con l’incidente.

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