Si aspettavano il tampone con le impronte digitali raccolte dal volante e dalle manette di marce ed acceleratore dell’Aquarama. Ma del tampone, almeno fino a ieri, i Ris incaricati di stabilire chi fosse alla guida del Riva che la notte del 19 giugno scorso è volato sopra il gozzo di legno di Umberto Garzarella uccidendo lui e Greta Nedrotti fino a ieri non avevano notizie.
Ecco perché l’accertamento tecnico iniziato ieri nei laboratori di Parma è partito, ma anche terminato con largo anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Ecco perché l’esame è stato aggiornato al prossimo martedì e le parti - tra le quali anche l’equipe dell’ex generale Luciano Garofano - sono state riconvocate sempre il 3 agosto. Con tutta probabilità, considerato comunque che a Parma nelle scorse ore ai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche è stato recapitato un nuovo plico con ulteriori reperti, in quell’occasione l’analisi delle impronte digitali dovrebbe partire. Lo scopo è quello di stabilire chi fosse effettivamente ai comandi dell’Aquarama nei drammatici istanti dell’impatto.



