Sarà stata la domenica pienamente estiva, sarà stato il pensiero che «figurati se alle scuole hanno l’aria condizionata», fatto sta che ai seggi del Bresciano, nella prima giornata di voto per le Amministrative (dalle 7 alle 23), l’afflusso non è stato affatto massiccio: 45,48% di media nei dieci Comuni coinvolti, -8,75% rispetto all’ultima tornata. Qui il nostro portale con tutti i dati.
Certo, c’è tempo anche oggi, otto ore a disposizione dalle 7 alle 15 prima che il contenuto delle urne venga rovesciato e si passi allo scrutinio delle schede depositate. Tuttavia il dato dell’affluenza pare destinato a registrare un saldo abbondantemente negativo rispetto alla precedente convocazione degli elettori per la scelta del loro sindaco e dei loro consiglieri comunali.
E questo è già un primo risultato su cui riflettere. Considerando anche che i segnali di vitalità democratica registrati in occasione del referendum costituzionale dello scorso marzo non sono stati confermati: allora la media alla fine della prima giornata di consultazioni era stata del 52,22%, stavolta, come detto, si è rimasti sotto il 50%.
Di paese in paese
L’affluenza più bassa, come prevedibile, si è registrata a Cellatica, dove vi era un solo candidato sindaco. Ci si è fermati al 39,30% (con un calo del 23,81% rispetto al 2024), a pochi metri – per così dire – dal traguardo del 40%, il quorum che consente all’unico aspirante alla fascia tricolore di accasarsi in municipio, evitando così il commissariamento del Comune.
Marco Grassini raggiungerà l’obiettivo oggi. Non ha raggiunto il 40% nemmeno Roncadelle, dove sono due i candidati sindaco: le rilevazioni delle 23 nelle otto sezioni parlano di una media del 39,38%, con un calo pesantissimo del 14,63% rispetto a sei anni or sono. Il crollo più massiccio, a parte Cellatica, è quello di Capriano del Colle, dove si è passati dal 57,82% della prima giornata del 2020 al 42,19% di ieri, vale a dire -15,63%.
Mura più presente
Sono solo tre i Comuni che superano il 50% di affluenza (al referendum di marzo, sempre tenendo come base questi 10 Comuni, erano stati otto). La palma del migliore va al piccolo borgo valsabbino di Mura, reduce da un periodo di commissariamento dopo la caduta della precedente Giunta: l’affluenza è stata del 53,59%, ancorché con un calo del 9,08% rispetto all’ultima tornata. Seguono Quinzano d’Oglio con il 53,51% (calo del 6,93%) e Travagliato, dove la contesa a tre per il posto di primo cittadino ha convinto per ora il 50,48% degli elettori a recarsi alle urne; l’ultima volta era stata del 56%, la diminuzione è quindi contenuta: -2,52%.
Il calo dei votanti è tutto sommato classificabile come fisiologico a Rovato, il più popoloso dei Comuni coinvolti e l’unico potenzialmente interessato al ballottaggio (supera i 15mila abitanti e assomma quattro candidati sindaco): l’affluenza si è attestata al 47,43% contro il 49,91 del 2020. Nell’altro Comune con oltre 15mila residenti, Lonato (dove sono due gli aspiranti alla fascia tricolore), la partecipazione è stata ben più bassa: 40,87%, con un netto -9,70% rispetto a sei anni fa. Calo netto anche a Corte Franca: ci si è fermati al 47,16% (-8,03%).
L’unico Comune in controtendenza, sia pure con numeri assoluti molto piccoli, è Magasa: alle 23 di ieri ha votato il 49,22%, vale a dire lo 0,69% in più della volta scorsa.




