Amministrative 2026, a Travagliato Pasinetti cala il poker

Battuto di un’ottantina di voti l’asse formato dagli ex alleati Bertozzi e Tironi
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

La squadra e i supporter di Pasinetti insieme dopo la conferma della vittoria - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
La squadra e i supporter di Pasinetti insieme dopo la conferma della vittoria - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Quella scala l’avrà fatta almeno tre volte in meno di cinque minuti. Voleva essere certo della vittoria, anche se la sua squadra nell’atrio della scuola elementare stava già preparando la festa. Su e giù con quel foglio bianco che teneva nervosamente in mano da quasi due ore, una corsa frenetica interrotta da una telefonata, quella che gli ha confermato che sarebbe diventato sindaco di Travagliato per la quarta volta consecutiva. Solo in quell’istante la tensione sul volto di Renato Pasinetti ha lasciato spazio alle lacrime e a un leggero sorriso, capace però di innescare una reazione incontenibile tra i suoi, fatta di abbracci, pianti e cori da stadio.

Gli sifdanti

A complimentarsi con lui i due sfidanti, che quelle due ore di attesa le avevano vissute a pochi metri l’uno dall’altro: Alberto Trainini, incollato allo schermo del suo pc nella saletta del caffè trasformata per un’intera giornata nel quartiere generale degli spogli, mentre Christian Bertozzi, il vero rivale di Pasinetti, era seduto proprio fuori dalla porta di quella stanzetta caldissima, cercando di spezzare in qualche modo la tensione. E infatti era proprio lui, vicesindaco uscente della Giunta Pasinetti, che temeva più di tutti la sconfitta.

Lo spoglio delle schede elettorali - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Lo spoglio delle schede elettorali - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

E se sul piano dei numeri tra le due liste ballano soltanto 81 voti, a livello politico per Bertozzi e l’assessore regionale di Forza Italia, Simona Tironi - figura centrale di questa strategia che ha diviso i tre partiti di centrodestra - si tratta di un colpo durissimo, come evidenziato dalla scelta di Tironi - che con 805 preferenze è stata di gran lunga la più votata, di lasciare la scuola non appena aveva capito che non c’era più nulla da fare. Una scelta che Pasinetti non ha voluto commentare.

Le parole di Tironi in serata

«Il risultato va rispettato, anche quando lascia amarezza - il commento di Tironi in serata -. La fiducia ricevuta da tanti cittadini mi onorano profondamente: 805 persone (lei la più votata in assoluto, ndr) hanno scritto il mio nome, rappresentando per me il più alto risultato personale in questi 13 anni di impegno politico in paese. E se oggi il risultato parla di una vittoria decisa per appena un soffio, significa che tanti cittadini hanno creduto nella nostra visione. Auguro buon lavoro al sindaco Pasinetti e alla sua squadra»

I commenti a caldo

Il sindaco ha invece commentato il peso della vittoria: «Una battaglia difficile perché avevo contro il mio vicesindaco e l’assessore regionale Tironi, ma questa è la dimostrazione che la popolazione non guarda i partiti ma le persone e sono contento che la gente abbia apprezzato il lavoro fatto in questi dieci anni. Mi dispiace per le cattiverie ricevute da parte di qualche avversario, ma le superiamo e andiamo avanti a lavorare per la comunità: ringrazio tutta la mia squadra».

Il sindaco Renato Pasinetti - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il sindaco Renato Pasinetti - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Bertozzi ha dimostrato grande correttezza andando a complimentarsi con Pasinetti, anche se il saluto è stato freddo. Ma ha ribadito, con la voce rotta dalla commozione che rifarebbe questa scelta: «I politici devono essere coerenti e gli accordi erano che sarei stato io il candidato sindaco del centrodestra. Lui ha voluto sfruttare la possibilità ricandidarsi per la terza volta e gli è andata bene. Comunque sono ancora giovane e credo di poterla rigiocare questa sfida».

Pasinetti con lo sfidante di centrosinistra Alberto Trainini - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Pasinetti con lo sfidante di centrosinistra Alberto Trainini - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Meno teso, anche perché si era capito fin dall’inizio dello spoglio che non avrebbe avuto possibilità, il candidato del centrosinistra Trainini: «Ci aspettavamo sicuramente qualcosa di meglio, anche perché avevamo fatto una campagna propositiva e non divisiva. Ora lavoreremo dai banchi dell’opposizione e lo faremo al meglio: corretti, leali ma che fermi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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