In Giunta a Ghedi stesse forze (meno una) con peso diverso

Gianantonio Frosio
Dopo cinque anni il sindaco riconfermato Casali deve fare i conti col primato di FdI
Federico Casali - © www.giornaledibrescia.it
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Vinte le elezioni amministrative, a Ghedi il centrodestra sta lavorando alla formazione della Giunta. E per provare a capire quel che sta accadendo può essere utile affidarsi al Manuale Cencelli, il celeberrimo «vademecum» per l’assegnazione dei ruoli amministrativi in proporzione al peso dei partiti che, magari sotto mentite spoglie, viene ancora utilizzato.

In particolare, per intuire i tratti del nuovo esecutivo ghedese guidato da Federico Casali bisogna partire da quello vecchio, che era stato fatto proprio col «bilancino». La Giunta nata cinque anni fa era formata da un assessore della Lega (che esprimeva anche il sindaco e il presidente del consiglio comunale), due di Forza Italia (tra cui il vicesindaco), uno di Fratelli d’Italia e uno di Ghedi Tricolore. Visto che la squadra è la stessa, verrebbe da pensare a una riedizione, magari con qualche cambio di persona per dare una pennellata di novità, ma con eguali «proporzioni». E invece no, perché, se la maggioranza è la stessa, la forza dei partiti che la compongono è cambiata.

Cinque anni fa regnava la Lega (31,5%), con Forza Italia (10,18%), Fratelli d’Italia (8,4%) e Ghedi Tricolore (4,85%) al seguito. Oggi sul gradino più alto del podio c’è Fratelli d’Italia (20,64%), seguita da Forza Italia (15,01%) e Lega (14,48%). Con il 4,38% dei consensi, Ghedi Tricolore è sparito dal consiglio comunale. Ovvio che, mentre nel 2019 la fetta più grande della torta era andata alla Lega, questa volta andrà a Fratelli d’Italia, che infatti avrà il presidente del consiglio e due assessori (tra cui il vicesindaco). Forza Italia manterrà due rappresentanti, mentre la Lega (che però esprime il riconfermato sindaco Federico Casali) si fermerà a uno.

Per i nomi è questione di giorni. Per l’unico suo esponente la Lega dovrebbe puntare su Delia Bresciani: è assessore uscente, ha raccolto 190 preferenze e inoltre renderebbe più agevole il rispetto della rappresentanza di genere (ricordiamo che, in Giunta, devono esserci almeno due donne). Per la carica di vicesindaco è in pole Giovanni Cazzavacca, che sfoggia orgogliosamente 222 preferenze. Oltretutto è anche il vicesindaco uscente, quindi, a meno di terremoti dell’ultima ora, il posto è suo.

Da Forza Italia per il momento non arrivano segnali. Gli azzurri si limitano a mettere in vetrina i tre candidati con più preferenze: Dino Nascimbeni (200), Nunzia Paradiso (175), Antonio Sorbo (113).

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