Sono passati quasi due mesi dall’accordo sulla Timken in Regione Lombardia (con il coinvolgimento di Confindustria Brescia e delle istituzioni locali), ma la reindustrializzazione del sito produttivo di Villa Carcina sembra aver imboccato un binario morto.
A denunciarlo sono i lavoratori della Timken, riuniti ieri in assemblea. «Ad oggi, nonostante siano state avanzate numerose e concrete manifestazioni di interesse da imprenditori interessati al progetto, l'azienda si sta prendendo tempi troppo lunghi rispetto agli impegni presi -. dichiara il segretario della Fiom, Antonio Ghirardi -. È necessario arrivare, o comunque iniziare, concretamente ad attuare le azioni per finalizzare l’obiettivo comune della cessione del sito ai soggetti interessati, con la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori».

Quindi l’appello: «Chiediamo a tutti i soggetti coinvolti - Ministero del lavoro e dello sviluppo economico, Regione, Provincia, Comunità Montana, Conune di Villa Carcina, Confindustria Brescia - di intervenire nei confronti dell'azienda a garanzia degli accordi che sono stati sottoscritti, a protezione del sistema produttivo e dei lavoratori, per concretizzare in tempi rapidi le azioni previste dagli accordi senza rincorrere facili guadagni sul piano economico».
Giovedì 16 dicembre i rappresentanti sindacali cercheranno di fare chiarezza in un incontro con i vertici dell’azienda.




