Dai vertici della multinazionale non sembra esserci il minimo accenno di ripensamento: la chiusura dello stabilimento Timken di Villa Carcina, almeno secondo quanto traspare dalle stringatissime dichiarazioni rilasciate dai vertici del gruppo statunitense specializzato nella produzione di cuscinetti ingegnerizzati per l’automotive, sembra ormai una decisione incontrovertibile.
Al presidio permanente allestito dai 106 dipendenti a partire da lunedì, giorno dell’improvvisa chiusura da parte del gruppo, nello stabilimento di via Fiume Mella, però, si respira una grande voglia di continuare a lottare per riconquistare un posto di lavoro che è stato tolto, senza alcun preavviso, da un giorno con l’altro.


