Economia

Un super «bancomat» europeo: sfida aperta ai colossi americani dei pagamenti

Nasce la piattaforma sovranazionale del Vecchio Continente: avrà sede a Madrid
Un pagamento con il bancomat
Un pagamento con il bancomat

Nasce un super «bancomat» europeo, ovvero un sistema di pagamenti sovranazionale del Vecchio continente per competere coi grandi player americani quali Visa o Mastercard che la fanno da padroni anche in Europa. L'italiana Bancomat, assieme ad altre infrastrutture di pagamento digitale domestiche europee – la spagnola Bizum, la franco tedesca belga Epi Company/Wero, la portoghese Sibs-Mb Way e la norvegese Vipps MobilePay – hanno infatti dato vita alla nuova Enp (European Network for Payments), una società congiunta per gestire e sviluppare l'interoperabilità tra le principali soluzioni di pagamento europee aderenti all'iniziativa. Epn avrà sede a Madrid e avrà il compito di realizzare e gestire l'hub comune di interoperabilità europea tra i diversi circuiti nazionali.

L’infrastruttura

La missione della nuova società sarà quella di collegare le diverse soluzioni di pagamento europee esistenti attraverso un’infrastruttura tecnica e operativa comune, basata su standard europei e sui pagamenti istantanei account-to-account. Attualmente se un consumatore paga con il Bancomat italiano in un negozio francese o tedesco o se utilizza l'e-commerce, la transazione passa attraverso la rete di Mastercard o Visa, con tutto ciò che ne consegue ad esempio in termini di commissioni o di privacy dei dati.

Con il nuovo sistema invece il pagamento verrà gestito direttamente dal circuito locale restando a tutti gli effetti sotto il cappello europeo. Inoltre, sarà possibile usufruire dei pagamenti istantanei P2P attraverso l'inserimento del solo numero di telefono. «La nascita di questa entità europea di interoperabilità – ha sottolineato Fabrizio Burlando, ad di Bancomat – segna un passo concreto nel percorso verso un sistema europeo dei pagamenti più integrato e autonomo».

Grazie a questo modello, le soluzioni partecipanti potranno progressivamente offrire ai propri utenti pagamenti transfrontalieri semplici e immediati tra Paesi europei, sia tra persone (peer-to-peer), sia nei negozi fisici e online, mantenendo al tempo stesso i rispettivi marchi, funzionalità ed esperienze utente. In sostanza la carta italiana continuerà a chiamarsi Bancomat, così come quelle degli altri paesi manterranno i loro brand originari.

I partner

Nel loro insieme, le soluzioni coinvolte raggiungono oggi circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei, coprendo oltre il 70% della popolazione dell'Unione Europea e della Norvegia, e garantendo fin da subito una significativa massa critica e un'ampia copertura del mercato per consumatori ed esercenti. La missione della nuova società sarà quella di collegare le diverse soluzioni di pagamento europee esistenti basate su standard europei. I partner fondatori parteciperanno alla società con quote paritetiche e collaboreranno alla definizione dell'evoluzione tecnica dell'infrastruttura, nonché all'ampliamento delle funzionalità e all'eventuale ingresso di ulteriori soluzioni di pagamento europee.

Il piano di implementazione prevede una progressiva introduzione dei servizi: entro il 2027 saranno pienamente operativi i pagamenti transfrontalieri tra persone, quelli online e infine quelli in negozio tramite Pos. Il nuovo sistema di pagamenti europeo garantirà certamente una convenienza economica dal punto di vista delle commissioni, che sui circuiti domestici sono sempre inferiori a quelle internazionali. Importante è anche tener conto del tema privacy e cyber sicurezza, con i dati degli utenti che rimarranno nell'ambito dell'Ue. E, infine, è da considerare il nodo della sovranità digitale, ovvero dell'indipendenza e autonomia a livello dei pagamenti digitali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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