Economia

SpaceX, maxi valutazione per lo sbarco a Wall Street

Il colosso di Elon Musk punta a un’Ipo da 75 miliardi di dollari per bruciare le rivali OpenAI e Anthropic
Elon Musk è pronto a lanciare Space X a Wall Street - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Elon Musk è pronto a lanciare Space X a Wall Street - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

SpaceX accelera sulla quotazione per bruciare le rivali OpenAI e Anthropic. Il colosso di Elon Musk punta a una maxi-valutazione da 1.750 miliardi di dollari, dalla quale - riporta Reuters - ricavare almeno 75 miliardi. Una initial public offering colossale che offuscherebbe il record di 29 miliardi di Aramco nel 2019 e regalerebbe a SpaceX lo scettro di ipo maggiore al mondo.

La società ha già avuto incontri preliminari con alcuni investitori per sondare il loro appetito di fronte alla maxi-ipo. Il roadshow ufficiale dovrebbe invece partire giovedì, con l’obiettivo di sbarcare a Wall Street il 12 giugno, pochi giorni prima del compleanno di Musk (28 giugno) e in coincidenza del previsto raro allineamento dei pianeti Giove e Venere.

I dettagli

Nel prospetto depositato alla Sec, SpaceX ha dichiarato ricavi per 11,4 miliardi da Starlink nel 2025 e un utile operativo di 4,4 miliardi. Nei primi tre mesi di quest’anno, la società ha registrato un aumento delle vendite del 15,4% a 4,7 miliardi, con una perdita operativa di 1,9 miliardi.

Con la quotazioni, Musk consoliderà il suo controllo su SpaceX, della quale avrà l’85% dei diritti di voto. La corsa dell’uomo più ricco del mondo a quotarsi è per battere il nemico Sam Altman di OpenAI e Anthropic. Le loro quotazioni a Wall Street sono ampiamente attese e il timore di Musk è che arrivando tardi l’appetito per la sua SpaceX possa essere ridimensionato. Battuto in tribunale da Altman nel processo su OpenAI, il miliardario non vuole inoltre subire una nuova sconfitta pubblica.

Anthropic

Con Anthropic la partita è diversa: SpaceX si è infatti alleata con la startup di Dario Amodei. In base all’intesa annunciata in marzo, Anthropic ha accesso a oltre 300 megawatt di capacità di calcolo ed è detta pronta a collaborare in altri progetti con Musk. L’alleanza anti-OpenAI è nata nonostante le dure critiche del miliardario ad Anthropic nei mesi scorsi. «È ipocrita e odia la civiltà occidentale», aveva attaccato Musk in febbraio in seguito agli screzi fra Anthropic e il governo americano. Solo un mese dopo l'uomo più ricco del mondo aveva fatto retromarcia e siglato un accordo.

D’altronde Musk sulla carta ha più cose in comune con Anthropic che con OpenAI. La startup di Amodei infatti è stata fondata nel 2021 da un gruppo di manager e ricercatori che lavoravano a OpenAI ma hanno deciso di lasciarla. Musk è stato fra i fondatori della società di Altman e anche lui l'ha abbandonata in protesta con la direzione intrapresa. Un addio al veleno che ha spinto il miliardario a fare causa all’amministratore delegato di OpenAI, con il quale la rivalità è sempre più alle stelle ed è destinata a salire ulteriormente con le quotazioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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